La mattina del 3 Ottobre 2005  un'eclisse
parziale di Sole sarà visibile dall'Italia





 

All'ombra della Luna

Osservatorio

Astronomico

Collurania

Teramo


Istituto
Nazionale
di AstroFisica




Il fenomeno dell'eclisse di Sole Il Ciclo Saros Testimonianze storiche Scienza con le Eclissi Solari L'Eclisse del 3 Ottobre 2005 a Collurania

La mattina di Lunedì 3 Ottobre 2005 si verificherà un'eclisse di Sole visibile, in parte, dall'Europa.
L'eclisse non sarà totale, bensì anulare: il disco lunare, cioè, coprirà solo la parte centrale di quello solare, lasciandone visibile una sottile corona circolare tutto intorno.
In questo aspetto, tuttavia, l'eclisse sarà visibile solo lungo una stretta fascia che correrà dalla Penisola Iberica all'Oceano Indiano, passando sopra il continente africano (si veda la figura a lato).
Dall'Italia (evidenziata in arancione nella figura), essa sarà visibile sotto forma di eclisse parziale, ovvero il disco lunare coprirà solo una parte di quello solare, lasciando visibile una "falce di Sole" del tutto analoga alla ben nota "falce di Luna". Anche se l'impressione non sarà la stessa della Grande Eclisse dell'11 Agosto 1999 (oltre il 97 % !), la copertura sarà comunque del tutto degna di rispetto, variando lungo la penisola tra il 63% e l'83% .

E il fenomeno si ripeterà, con intensità ancora minore (circa il 50%), il 26 Marzo 2006, quando l'eclisse, parziale in Italia, sarà totale sulla Turchia.

 

 

 

 

! ! !     A T T E N Z I O N E     ! ! !
SI RICORDA CHE IL SOLE NON DEVE MAI ESSERE OSSERVATO DIRETTAMENTE,
NE' AD OCCHIO NUDO NE' TANTOMENO CON STRUMENTI DI ALCUN TIPO.

Un comportamento incauto può provocare danni irreversibili agli occhi
e addirittura la perdita della vista !

 

 

Perché avviene un'eclisse di Sole ?

L'eclisse di Sole avviene quando la Luna, durante il suo moto orbitale, passa tra la Terra e il Sole proiettando la sua ombra sulla superficie terrestre. Come si può vedere dalla figura, poiché il Sole non è puntiforme, l'ombra della Luna è costituita da una zona centrale (l'ombra propriamente detta, quella compresa tra i raggi di colore rosso) circondata da un'ampia zona circolare (la cosiddetta penombra, quella compresa tra i raggi celesti).

Per un osservatore posto nella zona d'ombra, il Sole appare completamente coperto dalla Luna: l'eclisse appare totale (figura sotto, a sinistra), e la zona è detta fascia di totalità. Un osservatore posto nella zona di penombra, invece, viene illuminato solo da una parte del Sole; la parte rimanente è coperta dalla Luna, e la copertura è tanto maggiore quanto più l'osservatore si trova vicino alla fascia di totalità: l'eclisse appare quindi come parziale (figura sotto, al centro).
Nella fascia di totalità, la copertura dell'intero disco del Sole da parte della Luna dipende dai diametri apparenti di questi due corpi celesti: in particolare, è cruciale la distanza Terra-Luna al momento dell'eclisse. Dal momento che la distanza Terra-Luna varia nel corso del periodo orbitale lunare, accade frequentemente che, al momento dell'eclisse, il diametro apparente della Luna sia inferiore al corrispettivo solare: allora, anche nella fascia di totalità, la Luna non riesce a coprire l'intero disco solare, ma solo la parte centrale di esso, e si assiste così alla cosiddetta eclisse anulare (figura sotto, a destra).

La fascia di totalità è in realtà molto meno ampia di quanto sia riportato, per facilitare la comprensione, nella figura in alto. In genere, la sua larghezza è intorno ai 100 Km, quindi piuttosto esigua rispetto alla circonferenza terrestre (oltre 40000 Km).
La durata del fenomeno è pari al tempo che la zona d'ombra (o di penombra) impiega ad attraversare il punto d'osservazione sulla superficie terrestre: il cono d'ombra si muove molto velocemente (a circa il doppio della velocità del suono) e, nella fascia di totalità, l'eclisse totale (o anulare, a seconda dei casi) è visibile solo per pochi minuti (in genere da 2 fino ad un massimo di circa 7); nella penombra, invece, data la sua grande ampiezza, l'eclisse parziale rimane visibile per circa 3 ore. E' anche possibile che la zona di totalità non esista affatto, in quanto il cono d'ombra della Luna non intercetta la superficie terrestre: in tal caso l'eclisse è solo parziale.

 

La più famosa eclisse totale dei tempi recenti è quella dell'11 Agosto 1999. Essa è stata visibile da tutta Europa: la fascia di totalità, in particolare, ha attraversato la Francia, la Germania, l'Austria ed i Balcani. In Italia è apparsa come parziale, ma con una copertura superiore al 97%, che ha prodotto una variazione della luce diurna nettamente percepibile.
A lato è possibile vedere (gif animato, 160 kB) come si l'eclisse totale a Monaco di Baviera (Germania), tra le 11:15 e le 14:15, con totalità  alle 12:39.

A sinistra è invece riportata la simulazione di come apparirà l'Eclisse Anulare del 3 Ottobre 2005 da Madrid (Spagna).
La simulazione inizia alle 09:30 e termina alle 12:30: l'eclisse anulare si ha alle 10:59 (gif animato, 160 kB).

Facendo attenzione, si nota una lieve diminuzione della luminosità del cielo in corrispondenza della fase anulare.

Il termine eclisse deriva dal greco ekleipsis, "venire meno" ad indicare che il corpo celeste sembra diminuire di estensione man mano che il fenomeno procede.

 

 

Il Ciclo Saros

Le Eclissi di Sole (come quelle di Luna) sono caratterizzate da una certa periodicità, nota fin dall'antichità sotto il nome di Saros. Il saros è un periodo di 18 anni e 13 giorni, dopo il quale una eclisse si verifica di nuovo nello stesso giorno: la località da cui è visibile il fenomeno però cambia, spostandosi di 120° in longitudine sulla superficie terrestre. Dopo tre cicli saros, ovvero ogni circa 55 anni, l'eclisse è visibile con le stesse modalità dalla stessa località anche se, cambiando la posizione all'interno del cono d'ombra, la sua magnitudine sarà differente. Il valore particolare del saros deriva dal compimento simultaneo di più periodi tipici, quali la rivoluzione terrestre intorno al Sole, la rotazione della Luna intorno alla Terra, la precessione della linea dei nodi, e altri effetti più complessi.

 

 

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e addirittura la perdita della vista !

 

 

Le testimonianze storiche
 

Sono numerose le registrazioni storiche di eclissi totali, e già nell'antichità si era in grado di predire il loro verificarsi. Scrive ad esempio Tito Livio, a proposito dell'eclisse totale di Sole vista a Roma il 14 Marzo del 190 a.C. :

"..a.d. quintum idus Quinctiles caelo sereno interdiu obscurata lux est, cum luna sub orbis solem subisset..."


(il giorno 11 Quintile, a ciel sereno, la luce fu oscurata, perché la Luna era davanti al disco solare)

E' facile immaginare quale enorme impressione destassero nell'antichità le eclissi di Sole e di Luna, le quali tuttora suscitano grande suggestione. In particolare, la reazione delle popolazioni di fronte ad una eclisse totale di Sole, durante la quale "il giorno diviene improvvisamente notte", era spesso di panico.

L'episodio storico più famoso è indubbiamente quello relativo all'eclisse totale verificatasi il 28 Maggio del 585 a.C., che addirittura ha posto fine alle ostilità fra due eserciti. Scrive infatti Erodoto, ne Le Storie, che una lunga guerra si protraeva da cinque anni tra i Lidi e i Medi, e ...

"..al sesto anno, essendosi ingaggiata una battaglia, accadde che, mentre ferveva la mischia, d'improvviso il giorno si trasformò in notte... i Lidi e i Medi, quando videro la notte subentrare al giorno, smisero di combattere e con maggior sollecitudine desiderarono, sia gli uni sia gli altri, che si facesse la pace."

Ecco invece cosa riportano le cronache di Andrea Da Bergamo a proposito dell'eclisse totale di Sole del 5 Maggio dell'840 d.C.:

"...nella terza indizione il Sole fu oscurato e le stelle apparvero in cielo al terzo giorno precedente le none di Maggio, nell'ora nona delle litanie del Signore e per circa mezz'ora. Ci fu grande sgomento tra la gente e molti cominciarono a temere che questa nostra era fosse giunta alla fine. Ma mentre si scambiavano simili ingenui pensieri, il Sole riprese di nuovo a splendere sfuggendo all'ombra che prima l'aveva avvolto."

In genere queste testimonianze sono molto utili per la datazione degli eventi storici: le eclissi totali di Sole, infatti, sono calcolabili anche per il passato e, data la registrazione storica dell'ora e soprattutto del luogo, è molto agevole risalire ad una datazione affidabile. Esse hanno tuttavia anche una valenza scientifica: dal momento che la durata di una eclisse dipende dai diametri apparenti di Sole e Luna, le registrazioni storiche sono state analizzate (senza peraltro risultati definitivi, finora) per valutare, da un lato, la stabilità del diametro del Sole e le variazioni nella distanza Terra-Luna (secondo la teoria infatti, la Luna si allontana dalla Terra alla velocità di circa 3 cm all'anno).

 

 

Scienza con le eclissi di Sole

Numerosi studi scientifici vengono condotti in occasione delle eclissi totali. Oltre alle già menzionate analisi sulla stabilità del diametro solare e l'allontanamento della Luna dalla Terra, basterà qui ricordare la possibilità offerta dalle eclissi totali di osservare la corona solare e, in genere, di effettuare osservazioni non contaminate dall'enorme luminosità della nostra stella.

L'esperimento più famoso è però quello condotto da Sir Arthur Eddington durante l'eclisse del 1919, che misurò per la prima volta un effetto previsto dalla Teoria della Relatività Generale, fornendone quindi la prima conferma sperimentale.

Uno egli effetti previsti dalla Relatività Generale è la deviazione dei raggi luminosi in presenza di una massa (ovvero di un campo gravitazionale). La deviazione è così piccola da non poter essere osservata nella vita quotidiana: essa diviene però rilevabile dagli strumenti di misura quando la massa deviante sia sufficientemente grande, come nel caso del Sole, e può essere osservata sulla luce delle stelle poste in direzione del Sole.

Vista dalla Terra, infatti, una stella in direzione del disco solare appare lievemente spostata (in giallo, nella figura a destra) dalla sua posizione reale (in bianco nella figura).
In particolare, una stella che, normalmente, sarebbe "dietro" il Sole, può divenire visibile in questa circostanza.

Ovviamente queste osservazioni sono normalmente impedite dalla fortissima luminosità del Sole: esse divengono possibili però quando il Sole viene completamente oscurato, come accade durante una eclisse totale.

L'eclisse del 29 Maggio 1919 si prestava particolarmente bene a questo tipo di osservazione: in quel periodo, infatti, il Sole veniva a trovarsi in corrispondenza dell'ammasso delle Iadi, un ammasso aperto di stelle piuttosto brillanti nella costellazione del Toro
(figura in basso). Una foto del Sole in eclisse avrebbe quindi contenuto diverse stelle ben visibili, delle quali misurare la posizione con la precisione richiesta: un'altra foto della stessa regione di cielo, presa sei mesi dopo (di notte, senza il Sole), avrebbe permesso un confronto delle posizioni delle stelle e quindi la verifica dell'esattezza della predizione di Einstein.

In realtà anche la Meccanica Classica, nell'ambito della teoria corpuscolare della luce, prevede una deflessione dei raggi luminosi in un campo gravitazionale: tuttavia questa deflessione è solo la metà di quanto previsto da Einstein.

Le foto dell'Eclisse del 1919 vennero effettuate da due diverse località: le Isole Principe, al largo della Guinea Francese, e Sobral, in Brasile.

Solo tra queste ultime ci furono 8 lastre utili per la misurazione voluta.

I risultati non lasciarono dubbi: la deviazione della luce stellare esisteva davvero, ed in prossimità del bordo del Sole era di circa 1.98", in disaccordo con il valore di circa 0.9" previsto dalla Meccanica Classica e corrispondente, invece, a quanto previsto dalla Teoria della Relatività Generale !

 

 

L'eclisse del 3 Ottobre 2005 a Collurania

I dati salienti dell'eclisse del 3 Ottobre 2005 da Collurania (Teramo) sono riportati di seguito:

ECLISSE PARZIALE DI SOLE
3 Ottobre 2005

Magnitudine = 0.6875

Evento Ora
Primo contatto
(inizio dell'eclisse)
09 : 56 : 24
Massimo dell'eclisse parziale 11 : 21 : 40
Ultimo contatto
(fine dell'eclisse)
12 : 43 : 32

Non si tratterà di una eclisse come quella del 1999, quando la magnitudine fu superiore al 97%... Lo spettacolo sarà però garantito.  Qui sotto è possibile confrontare l'eclisse prevista per il 3 Ottobre 2005 con quella dell'11 Agosto 1999: entrambe le animazioni si riferiscono al punto di osservazione di Collurania.

 

Inizio Pagina


 

 

 


Per l'occasione l'INAF - Osservatorio Astronomico di Collurania apre al pubblico. 

L'ingresso è gratuito, con inizio alle ore 09:30 e fine alle ore 13:00.


 
Il fenomeno sarà osservato, durante il suo svolgimento, per mezzo del telescopio storico Cooke.

L'osservazione sarà in proiezione diretta su schermo e in proiezione video presso il Museo dell'Osservatorio.

 

 

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Il fenomeno dell'eclisse di Sole
Il Ciclo Saros
Testimonianze storiche Scienza con le Eclissi Solari
L'Eclisse del 3 Ottobre 2005 a Collurania

 

 

Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2005

Mauro Dolci , G. Di Rico   (INAF-OATe)